Una fotografia non a fuoco corrisponde ad una fotografia da buttare. Inutile cercare di ottimizzare l’immagine in post-produzione, peggio ancora cercarne un insito valore artistico: il “mosso” è un’aberrazione, se una foto nasce male, non merita di essere corretta e, in ogni caso, ogni eventuale tentativo di correzione sarebbe superfluo in quanto ad oggi nessun software è in grado di sistemare realmente un’immagine fuori fuoco. Quindi dimentichiamoci dei vari strumenti di sharpening (affilamento dell’immagine, o messa a fuoco), perché non faranno miracoli.
Attenzione: non fidatevi della messa a fuoco automatica del vostro obbiettivo, perché sbaglia anch’essa spesso e volentieri!
L’unico, e ripeto unico metro di valutazione della messa a fuoco è il nostro occhio, il quale scruta la fotografia su monitor o su carta stampata (meglio di grandi dimensioni). Attenzione dunque a fidarvi di ciò che (intra)vedete nello screen della vostra fotocamera, perché non dà assolutamente alcuna garanzia, ed è spesso meglio prendere tempo e scattare altre foto raddrizzando di qualche grado la ghiera di messa a fuoco manuale piuttosto che fidarsi di un primo scatto che “sembra” perfetto.
E’ però auspicabile l’applicazione in post-produzione di effetti di sfocatura in precisi punti dell’immagine, magari a simulare una profondità di campo estrema, che l’obbiettivo non ci garantiva. Ad esempio, nel mio lavoro sulla fotografia dello spettacolo, tendo spesso a isolare il soggetto principale dal resto dell’ambientazione per farlo “uscire” meglio. Amo altresì intervenire su aree dell’immagine che solitamente dovrebbero essere a fuoco, ad esempio sfocando un particolare elemento importante del soggetto, come lo strumento suonato o le mani.
Questi sono gusti e scelte personali, che permettono di dare un valore aggiunto alla fotografia. Ricordiamo infatti che la post produzione nasce come ottimizzazione del prodotto fotografico, viene (ed è necessario) da chiedersi se le modifiche che stiamo effettuando siano realmente necessarie. In ogni caso, avere le idee chiare sull’obbiettivo che intendiamo raggiungere aiuta molto a velocizzare il flusso di lavoro.
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postato da ilfotografodiscena





